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Stella che partorisce il Sole

Stella che partorisce il Sole è Maria e il cielo è il suo manto.

Lo rivela un piccolo particolare sopra l’icona della Madre di Dio, posta all’ingresso della Cattedrale di Monreale.

La volta celeste è racchiusa in un cerchio che rappresenta tutto l’universo stellato, da dove — in altre rappresentazioni all’interno dello stesso tempio — esce il braccio potente di Dio, quello che Maria cita nel Magnificat nel Vangelo di Luca.

Maria appare come una sorta di “Santa Sofia”, rappresentando quella sapienza creata dell’Antico Testamento, di cui parla anche Sant’Agostino nelle Confessioni, intelocutirce con Dio durante la creazione, sua consigliera e destinataria della creazione stesso come dono di Dio verso di lei.

Si legge così al capitolo ottoavo del libro dei Proverbi:

  • Il Signore mi ha creato come inizio della sua via, prima di ogni sua opera, fin d’allora” (v. 22).
  • Quando egli fissava i cieli, io ero là… quando stabiliva le fondamenta della terra, io ero con lui come architetto” (vv. 27-30).

Nell’arte umbra medievale il concetto del Manto di Maria viene rappresentato in immagini simili alla Madonna dei Raccomandati del Duomo di Orvieto, dove si vedono gli angeli che tengono le due parti del manto di Maria decorato con tante stelle, e sotto tante persone che si raccomandano a lei:
chierici e laici, uomini e donne, consacrate e madri di famiglia.

La Spilla della Madonna di Collevalenza

A Collevalenza, in una bella chiesa moderna voluta da Dio e fatta costruire con la fede della Beata Madre Speranza, un altro particolare di un quadro della Madonna (che si trova in una cappella laterale vicino all’altare principale) potrebbe confermare questa realtà del Cosmo creato da Dio con la Sapienza per la Sapienza, e in particolare della terra.

Quella spilla colorata al centro di una collana indossata da Maria rappresenterebbe la Terra, che la Trinità ha voluto donare a Maria, Sede della Sapienza, nel contesto del dono a lei dell’intero Universo.

Un dono che il nemico di Dio detesta e a cui, non potendo fare del male direttamente a lei, vorrebbe nuocere distruggendo il suo gioiello più bello: la Terra.

Ecco un modo mariano di verede la questione ecologica che Papa Francesco ha posto alla ribalta con la Laudato si’:
ogni attentato all’ambiente e alla biodiversità è un atto di odio verso il gioiello di Maria.

Cosi le armi sono i “segmenti” di Satana che esplicano il suo odio verso la donna e l’uomo, creature che la Madre di Dio ama profondamente, come ama Suo Figlio.

Maria, Sede della Sapienza e Regina della Pace vorrebbe che nella terra, suo prezioso gioello, riscattato dal Sangue prezioso del Suo Figlio, gli uomini vivessero in pace amandosi, non facendosi del male.

Nel Magnificat, Maria ha profetizzando che il Signore rovescerà i potenti dai loro troni, innalzando gli umili, rimandando ‘vuoti’ i ricchi e ricolmando di beni i poveri e gli affamati.

Credo che ancora oggi Maria chieda al Padre Celeste la realizzazione della sua profezia che, con il tempo, si realizzerà interamente.

Stella che partorisce il Sole

Un’ultima curiosità: nella preghiera che si legge sotto l‘icona della Madre di Dio del Duomo di Monreale — una preghiera fatta per il re, forse per Federico II — tra le parole usate in rima compaiono i termini “ora” e “labora”.

Furono lo slogan dei monaci benedettini, che vollero firmarla così per le generazioni a venire.

Ecco il testo della preghiera in Italiano e in Latino:

«Sponsa suae prolis, o Stella puerpera Solis, pro cunctis ora, sed plus pro rege labora.» ovvero «Sposa della sua Prole, o Stella che hai generato il Sole, prega per tutti, ma adoperati maggiormente per il Re.»

A un lettore moderno di questa preghiera che mastichi un po’ di astrofisica non fa venire in mente la Supernova?

Una stella che in un esplosione sacrificale partorisce nuove stelle… ma questo è un altro discorso, per il momento ci accontentiamo di pensare che… il cielo è il manto di Maria, la Madre di Dio, la Theotókos (Θεοτόκος), la stella che partorisce il Sole, Gesù il Cristo e Signore Nostro, Figlio del Padre e Figlio di Maria.

Il cielo come manto di Maria, Regina della Sapienza. Dall'odigitria del duomo di Monreale alla Madonna dei Raccomandati di Orvieto passando per la spilla di Collevalenza.

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