
Chi Siamo e cosa facciamo
‘Assisi nel Vento’ è un gruppo di fede e scienza composto da ricercatori (teologi, filosofi, storici, fisici, matematici, ecc.) e simpatizzanti, che hanno cominciato a incontrarsi a partire dal 2013 su temi inerenti la scienza e la fede, parlando di nuove energie (lenr), precursori sismici, il nome di Dio del Roveto (Io Sono) e il nome di Maria (Kecharitomene – κεχαριτωμένη) e altri argomenti simili ma sempre recitando, almeno una volta durante i loro incontri, Il Cantico di Frate Sole, perché in esso ci sono tutte le sorgenti di energia materiale (sole, terra, luna, vento…) e spirituale (il perdono, gli attribuiti di Dio).
Il nome ‘Assisi nel Vento’ è venuto fuori dal titolo di un convegno fatto alla Domus Laetitiae di Assisi in cui si celbravano i cento anni della prima apparizione della Madonna ai pastorelli di Fatima.
Accanto ai convegni, i circoli anche on line, ma anche i ritiri, i recital nel formato della ‘Festa della Mia Parola’, Parola testimoniata, festeggiata con musiche, canti, recitazioni e ove possibile anche danze. Parola di Dio che va colta, nell’ascoltare, accolta, nel ritenerla, e collocata nella vita,vivendola con testimonianza.
A circa un mese dall’insorgere del conflitto bellico in Ucraina, nel marzo del 2022, è stato tratttato anche il tema della pace, con una proposta concreta.
Fare dell’Umbria una ‘repubblica popolare’ (ideale) al modo di Giorgio La Pira, che in nome di essa in piena guerra fredda andava a Mosca parlare di Pace e che a Firenze faceva incontrare e dialogare i sindaci delle città dei blocchi opposti.
Cosi in Assisi, al di là delle scelte di politca estera del governo nazionale e della commissione europea, in nome di una profonda spiritualità che si respira in Umbria, le autorità regionali e comunali potrebbero far incontrare in essa i belligeranti del conflitto ucraino (cosi come di altri conflitti in essere nel pianeta). Il loro dialogo è da supportare con la preghiera in Assisi di anime che con la forza dei carismi ricevuti in dono, possano davvero sciogliere i cuori di pietra e trasformarli in cuori di carne.
Tra i tanti intercessori in Cielo, tre persone dalla cui scienza e sapienza abbiamo tratto ispirazione per il nostro cammino… Franca Cornado, Fra Alvierno Niccacci, Don Carlo Borghi:

Franca Cornado (Brescia 1924-1993) , Terziaria francescana, è stata una carismatica ed una mistica italiana di una spiritualità tanto semplice quanto profonda, che del nome di Dio nel Roveto Ardente, Io Sono, ha fatto il suo fondamento insieme all’ideale dell’Ut Unum Sint da raggiungersi attraverso la valorizzazione dei carismi straordinari e il carisma della profezia…
Fondò ad Assisi, il 28 agosto del 1967, il ‘Movimento Carismatico’ (da non confondersi con il Rns e altri simili).
Scrisse in una dedica di un libro donato ad un suo figlio spirituale che ‘La premura delle istruzione sulle cose di Dio è già amore di DIo, è sempre amore di Dio’.
Tra i libri della Bibbia che insegnato a fare amare, il Cantico dei Cantici, che considerava l’altezza, la pienezza, la profondità dell’amore, l’Himalaja del Regno di Dio. Ispirandosi allla sua spiritualita che ogni tanto celebriamo la ‘Festa della Mia Parola’. Parola di Dio festeggiata, testimoniata e che di certo si espanderà con maggior suono e… quel suono dell’Io Sono.

Padre Alviero Niccaci (San Nicolò di celle PG 1940 – Perugia 2018) Francescano, Egittologo ed ebraista di fama internazionale dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme , partecipando come relatore ai primi nostri convegni ( la sua magistrale relazione sul Magnificat concluse il primo convegno Assisi nel Vento del 13 maggio 2017) mostrò di essere un convinto sostenitore delle nostre iniziative.
Su Esodo 3,14-15, sostenne con uno studio la traduzione ‘Io sarò (nella terra promessa) quello che Io ero (nella terra di Egitto).
Il suo contributo sull’origine nei versi egiziani del Cantico dei Cantici è stato di ispirazione per un recital messo in scena una chiesa francescana di Terni e al lido di Venezia.
È grazie a lui che si è compreso come gli scritti dell’antico testamento hanno largamente attinto dalla cultura dell’antico Egitto. Nato al cielo a Perugia, il 3 agosto del 2018, a 78 anni, lo sentiamo vicino e confidiamo in lui come nostro potente intercessore, chiedendo a Dio di darci un po’ della sua sapienza.

Don Carlo Borghi (Barlassina 1910- Parma 1984) fu un fisico nucleare ed insegnante (a Recife in Brasile) che ‘entrò in crisi’ nel vedere come durante la seconda guerra mondiale, l’energia atomica fosse stata utilizzata per scopi bellici contro i civili e come il futuro del pianeta veniva messo in discussione con il proliferare di testate nucleari da una parte e dall’altra della cortina di ferro.
Grazie all’impegno del fisico lenr Ubaldo Mastromatteo (relatore in molti convegni ANV) a cui fu consegnato una vasta documentazione scientifica, lasciata in eredità ad un sacerdote suo amico, si è potuto capire l’importanza degli studi che fece, e che in qualche modo, di fatto fu il primo (forse inconsapevole) progettista di un reattore Lenr (un reattore che produrrebbe energia nucleare ma senza lasciare scorie nucleari…).
Sacerdote dotato di una profonda spiritualità scrisse anche poesie, dimostrando con la sua vita che fede e scienza possono benissimo coesistere nella vita di una persona, anzi la loro coesistenza può produrre frutti molto fecondi.
